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Rallenta il mercato delle auto usate. Dopo il grande boom, in costante ascesa in questi ultimi anni, a marzo abbiamo assistito a una piccola frenata. Ma c’è davvero da preoccuparsi? Sembrerebbe di no, il mercato delle auto usate è destinato a riprendersi e addirittura a migliorare. Del resto delle lievi flessioni sono più che normali, vediamo di saperne di più.

Mercato auto usate, un piccolo rallentamento

Ci aveva abituati a vedere un trend non solo positivo, ma in continua ascesa, però a marzo il mercato delle auto usate ha tirato un po’ il freno a mano. Nulla di grave, bene inteso, si parla di un -1,3% che è sì significativo, ma non allarmante. A essere stati conteggiati sono i passaggi di proprietà, escluse le minivolture, che effettivamente, rispetto a marzo dello scorso anno, hanno evidenziato questo lieve calo. Va però notato che a marzo c’è stata una giornata lavorativa in meno, il che, tradotto in cifre significa che il bilancio medio giornaliero risulta del 3,2%, quindi in progresso.

Per ogni 100 autovetture nuove, sono state vendute 139 auto usate nel mese di marzo e oltre 154 nel primo trimestre del 2018. Non si può quindi parlare di un vero e proprio calo, mentre nel settore delle moto il discorso è più negativo. Tuttavia, un deterrente per chi acquista le auto usate, restano le truffe quelle purtroppo seguono il trend del mercato e sono sempre presenti.

Attenzione ai chilometri, ma non solo

In genere l’automobilista che vuole acquistare l’auto usata si concentra sui chilometri. Certamente questa è una delle truffe più frequenti, e una delle più difficili da scoprire. Purtroppo se non si effettuano controlli specifici, vedi su certificauto.it, è molto difficile riuscire a sapere se l’auto che si sta acquistando è conforme alle descrizioni fatte dal venditore o meno. I chilometri ritoccati, in particolare, sono un grosso problema anche e soprattutto per la sicurezza.

In genere questa truffa consiste nel manomettere il contachilometri, una cosa assolutamente illegale, riportando indietro il numero dei chilometri. Perché viene fatto? Semplice, perché se un’auto ha pochi chilometri significa che è più nuova e quindi può essere venduta a un prezzo maggiore. Il problema però arriva dopo, quando l’acquirente si rende conto che qualcosa nell’auto non va.

Un pericolo per sé e per i passeggeri

autousataTra tutte le truffe, quella dei chilometri scalati è la più pericolosa per l’incolumità dei passeggeri, assieme a quella delle auto incidentate e riparate. In pratica, se tu acquisti un’auto convinto che abbia 50 mila km, ne farai un utilizzo, nonché una guida, adatta a quel chilometraggio. Ma se quell’auto di chilometri ne ha percorsi 150 mila, rischi di utilizzarla nel modo sbagliato. Prendiamo per esempio un banale cambio della cinghia, che deve essere fatto a tot km. Tu sei convinto di essere ancora ben lontano dal cambio e la cinghia, invece, ti si rompe.

Stesso discorso vale per i freni, il cambio dell’olio, degli pneumatici. L’unica arma di difesa dell’acquirente è quella di far certificare l’auto prima di acquistarla in modo da verificare eventuali anomalie e prendere una decisione di conseguenza, quindi se far riparare le anomalie e procedere con l’acquisto o se rinunciarvi.